Scenari di digitalizzazione dei servizi
La digitalizzazione dei servizi è una sfida complessa che solitamente produce un impatto su tutti i settori dell'ente e abbraccia decine o centinaia di servizi. A questo scopo risulta essenziale programmare le attività in accordo con i vertici dell'ente, in modo da assicurarsi di creare un percorso condiviso che conduca alla completa digitalizzazione dei servizi digitali. Per raggiungere questo obiettivo OpenCity Italia suggerisce di utilizzare un approccio misto, attivando tutti i servizi di interesse presenti a catalogo e realizzando invece in autonomia servizi non presenti a catalogo. In alcuni casi, più rari, l'ente può richiedere a OpenCity la progettazione e realizzazione di un servizio non presente a catalogo (per esempio nei casi in cui l'ente non disponga internamente delle risorse necessarie o quando la realizzazione di un servizio presenta sfide tecnologiche troppo complesse).
Per aiutarti nella realizzazione di un servizio digitale, OpenCity mette a disposizione un file template di mappatura dei servizi e di programmazione delle attività di digitalizzazione.
Cultura degli standard
La piattaforma OpenCity Italia fa ampio uso di componenti e flussi standardizzati che consentono di garantire la conformità normativa e di offrire esperienze efficaci per cittadini e funzionari. Questo approccio evita di “reinventare ogni volta la ruota” e assicura che ogni servizio pubblicato raggiunga un elevato livello qualitativo, nel rispetto dei requisiti tecnici e normativi del settore pubblico.
Grazie a questo utilizzo esteso di standard, la digitalizzazione dei servizi non richiede ogni volta sviluppi software complessi, ma diventa principalmente un’attività di configurazione guidata, in cui ogni servizio nasce già allineato agli standard della Pubblica Amministrazione.
Per ottenere questo risultato è importante che il personale dei Sistemi informativi conosca i seguenti standard, che rappresentano quindi l’elemento chiave per progettare, configurare e pubblicare servizi digitali in modo semplice, rapido e conforme.
Scheda del servizio : permette di descrivere un servizio e spiegarlo agli utenti;
Autenticazione (SPID/CIE): garantisce l’identità certa del richiedente secondo quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), conferendo pieno valore legale all’istanza;
Struttura Richiedente / Beneficiario: distingue l’anagrafica di chi presenta la domanda (Richiedente) da quella di chi riceve la prestazione (Beneficiario), permettendo di gestire correttamente i servizi in cui il richiedente agisce per conto di altri;
Componente Ruolo: consente al soggetto che fa la richiesta di qualificarsi (per sé, per altri, come delegato o tutore), adattando la richiesta alla veste dichiarata;
Delega: consente di presentare una istanza per conto di un'altra persona, governando la relazione tra richiedente del servizio e beneficiario;
Componente Tipo di richiesta: permette all'utente di specificare la natura della domanda (es. nuova iscrizione, rinnovo o rinuncia), permettendo al funzionario di smistare e facilitare la lavorazione della pratica;
Classi dati standard (Nested form): organizzano informazioni complesse in classi dati riutilizzabili tra i servizi, permettendo la precompilazione dei dati e facilitando l’esperienza del cittadino;
Utilizzo dei dati provenienti da fonti autoritative (once only): grazie all'integrazione con la PDND i dati relativi ai servizi vengono acquisiti automaticamente, risparmiando all'utente l'inserimento manuale ed evitando al funzionario di controllare i dati;
Struttura e posizione delle pagine: applica i modelli di Designers Italia assicurando che le pagine seguano sempre lo stesso ordine e abbiano sempre gli stessi titoli (Informativa privacy, Dati generali, Informazioni aggiuntive, Preferenze di servizio, Situazione reddituale, IBAN e Dichiarazioni) per offrire un’esperienza familiare e coerente tra tutti i servizi offerti dall'ente;
Protocollazione automatica: configurando i dati di protocollazione, la richiesta di un utente verrà protocollata in modo automatico in fase di presentazione, in fase di rilascio e in fase di richiesta di integrazioni;
Pagamenti (pagoPA): se previsto, in fase di presentazione di una domanda o subito dopo è possibile far pagare una somma all’utente, che riceverà una notifica e potrà pagare con PagoPA. Il funzionario avrà a disposizione le informazioni sui pagamenti, insieme a quelle relative alla pratica;
Gestione di una pratica: il funzionario può decidere se le pratiche di un servizio debbano essere approvate o meno. Una volta inviate, le pratiche vengono assegnate all’ufficio incaricato; le persone assegnate all’ufficio possono prenderle in carico e gestirle o trasferirle a un altro collega o ufficio.
Flessibilità della piattaforma
Pur basandosi su un ampio utilizzo di componenti e flussi standardizzati, la piattaforma OpenCity Italia garantisce anche un ottimo livello di flessibilità. Gli standard rappresentano infatti un punto di partenza solido, ma non limitano la possibilità di adattare i servizi alle esigenze specifiche dell’Ente.
Oltre all’utilizzo dei componenti preimpostati, è possibile inserire componenti personalizzati per rispondere a casi d’uso particolari o a necessità organizzative specifiche. Questi componenti, inoltre, possono essere copiati e riutilizzati in servizi diversi, così da costituire a loro volta uno standard per i servizi dell'Ente.
Allo stesso modo, i servizi già pubblicati non sono elementi statici: possono essere aggiornati e migliorati nel tempo, intervenendo direttamente sulla loro configurazione anche quando sono già in produzione.
Questo approccio consente all’Ente di mantenere standard elevati di qualità e conformità, garantendo al tempo stesso la flessibilità necessaria per adattare i servizi digitali all’evoluzione dei bisogni dei cittadini e dell’organizzazione interna.
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